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Televisione
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i cartoni visti da Guimug
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Anime vari (1a parte)

- Vicky Il Vichingo (+ mp3)
- Heidi
(+ mp3 e cover 45 giri)
- Candy Candy
(+ mp3 e cover 45 giri)
- Lady Georgie


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Vicky Il Vichingo (Chiisana Viking Vikke)
( scarica l'mp3 della sigla di "Vicky Il Vichingo")

Metto questo cartone all’inizio della lista in quanto, uscito nel 1977, si merita la palma di primo cartone giapponese mai trasmesso in Italia battendo, sia pur di poco la celeberrima Heidi.
Serie coprodotta dalla Taurus Film (tedesca) e dalla Nippon Animation racconta le avventure di un ragazzino figlio di un capovillaggio vichingo.
Alvar di Flake, così si chiama il padre, è il classico guerriero nordico, muscoloso ma dal cervello corto e deve sempre ricorrere al figlio Vicky per uscire dalle situazioni paradossali in cui si va a cacciare.
Tipiche sono le strofinatine sotto il naso e gli occhi del ragazzino prima di gridare “Ho trovato!!”, e risolvere così la situazione.


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Heidi (Alps No Shoojo Heidi)
( scarica l'mp3 della sigla di "Heidi")

Altra coproduzione nippo-tedesca, Heidi è senza dubbio il cartone che più di tutti ci è rimasto dentro vuoi per la storia molto coinvolgente e toccante, vuoi perché è stato il primo esempio di serial a cartoni animati.
La storia la conosciamo tutti, sulle Alpi svizzere arriva in compagnia della zia Dete una vispa ragazzina di nome Heidi.
La piccola è orfana di entrambi i genitori e la zia, che non può più occuparsene, decide di portarla dal nonno, un vecchio misantropo che vive in una baita.
All’inizio la convivenza è difficile ma, grazie alla sua allegria e spontaneità, la bimba saprà ben presto farsi accettare dallo scontroso nonno riuscendo anche ad addolcirne il carattere, stupendo anche gli abitanti del paese che ormai si erano rassegnati a non avere più rapporti con lui.
Fa amicizia con il pastore Peter e ogni giorno scopre qualcosa di nuovo nel magico mondo alpino.
Purtroppo quando tutto sembra andare per il meglio ecco ricomparire la zia Dete che decide di portare Heidi a Francoforte per farla diventare dama di compagnia di una ricca bambina paralitica.
In casa di Clara, la bimba paralizzata, Heidi deve scontrarsi con le ferree regole di comportamento della vita di città e deve sottostare ai voleri di una severissima istitutrice: la sig.na Rottenmeier, a mio avviso uno dei personaggi meglio riusciti di tutta la serie.
Nonostante le difficoltà Heidi riesce ad adattarsi, grazie anche all’aiuto di Clara, sua nonna e suo padre ma la nostalgia per i monti è forte e la piccola si ammala gravemente; il dottore dice che l’unica cura è ritornare in montagna e così, seppure a malincuore, Clara lascia partire l’amica promettendole che andrà a trovarla, desiderio che realizzerà verso al fine della serie ricevendone tali benefici da riprendere a camminare.
Capostipite della lunga serie di “anime” dedicato agli orfanelli Heidi era tratto da un romanzo di un’autrice americana di nome Johanna Spyri.

 


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Candy Candy
( scarica l'mp3 della sigla di "Candy Candy")

Forse Candy è la prova vivente che al peggio non c’è mai fine, per tutta la serie sono tante tali le disgrazie che si abbattono sul capo della protagonista che potrebbe essere usata come cura per la depressione per far capire ai malati che comunque potrebbe andare peggio!!
Ovviamente la mia era una battuta ma analizziamo la storia: la vicenda copre un arco temporale di circa venticinque anni e si svolge nella regione dei grandi laghi in USA, a Londra e a Chicago.
Candy è un orfanella allevata presso un istituto, la “Casa di Pony”, da Miss Pony e Suor Maria; ha un’amichetta del cuore di nome Annie a cui è affezionatissima e da cui viene separata all’inizio della serie.
Annie infatti viene adottata da una ricca famiglia, i Brighton, mentre Candy viene scelta per fare la dama di compagnia in casa Legan per la figlia di questi ultimi, Iriza, una ricca e viziata ragazzina con un fratello altrettanto cattivo di nome Neal.
Per fortuna che vicino a casa Legan vivono gli Andrew, altra ricca famiglia del posto, ma con tendenze molto più democratiche, almeno da parte dei ragazzi non certo dell’arcigna zia Elroy.
L’amicizia con Archie, Stear e soprattutto con Anthony Andrew aiutano Candy a sopportare le continue vessazioni di cui è fatta oggetto da parte di Neal e Iriza che arrivano addirittura ad accusarla di furto per farla mandare in una fattoria in Messico unicamente perché sono gelosi dell’ascendente che esercita sui tre ragazzi Andrew.
Candy viene allontanata ma durante il tragitto viene prelevata da una macchina mandata dal fantomatico Zio William, il capo della famiglia Andrew che la porta a casa e lì apprende che è stata adottata dalla famiglia.
Tutto bene sembrerebbe senonchè Anthony, il ragazzo a cui lei è più legata muore tragicamente durante una caccia alla volpe e il dolore è così forte per Candy da farle perdere ogni interesse alla vita.
Ci penserà Albert, uno strano personaggio che Candy incontra sempre quando ha bisogno di consigli , a spingerla ad accettare la proposta dello zio William di recarsi a Londra in una scuola esclusiva.
Qui Candy ritrova tutti gli amici compresa Annie, ma anche i suoi irriducibili nemici Neal ed Iriza.
Fa anche due importanti nuovi incontri, Patty, simpatica occhialuta e soprattutto Terence, di cui si innamora perdutamente.
Dopo alterne vicende anche l’avventura londinese viene interrotta a causa della cattiveria dei due Legan; tutti fanno ritorno in America per intraprendere le loro carriere, Candy diverrà infermiera, Terence attore e gli altri ricchi borghesi viziati.
Ovviamente le cose non possono mettersi bene in quanto anche Iriza è innamorata di Terence e cerca ogni modo per evitare che Candy e il ragazzo si incontrino.
Se a questo aggiungiamo che Albert, il saggio mentore, viene ritrovato ferito e privo della memoria, che lei e Terence devono separarsi quando quest’ultimo si sente in debito di gratitudine verso una collega che gli ha salvato la vita in teatro rimanendo gravemente ferita e che Stear arruolatosi in aviazione e mandato sul fronte francese della Grande Guerra muore in azione vediamo che ce ne sarebbe abbastanza per stroncare chiunque.
Alla fine però, come in tutte le fiabe che si rispettino l’happy end è assicurato, Albert riacquista la memoria e si rivela essere il famoso zio William e Terence si separa dalla collega riaprendo uno spiraglio per Candy.
Questo almeno è il finale che abbiamo visto in Italia, originariamente la storia invece si conclude con il matrimonio fra Candy ed Albert a cui la ragazza riconosce di dovere tutto.
Nonostante la storia sia così intrisa di drammi numerosi siparietti comici stemperano i toni cupi e fra una vicenda e l’altra fanno da raccordo le vicende della Casa di Pony in cui Candy torna ogni volta che ha bisogno di conforto.
Secondo me è una delle produzioni meglio riuscite della Toei Animation, ed ancora oggi quando viene riproposta riscuote sempre successo.


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Lady Georgie

Uscito in Italia nel 1984 gli spetta la palma per il cartone più censurato della storia.
La vicenda si sviluppa fra l’Australia e l’Inghilterra; nelle verdi campagne australiane Georgie (manco a dirlo... orfana) vive con i genitori adottivi e i due fratelli Abel ed Arthur.
Ancora non sa di essere stata adottata ma, dopo la morte del padre, la madre che non l’ha mai vista di buon occhio le rivela la verità.
La ragazzina scappa in campagna ed incontra il bel Lowell, figlio di una famiglia nobile inglese, e ovviamente se ne innamora.
Cominciano quindi le complicate vicende che vedono Georgie imbarcarsi su una nave travestita da uomo per raggiungere l’Inghilterra, Abel ed Arthur che da quando hanno saputo che Georgie non è loro sorella capiscono di esserne innamorati e lasciano la loro terra per seguirla mentre la madre pentitasi di aver trattato male la ragazzina muore di crepacuore.
A Londra Georgie ritroverà Lowell, si scontrerà con la di lui fidanzata, fuggirà con il suo amato solo per accorgersi che lui si è ammalato di tisi e quindi, sebbene a malincuore, è costretta a lasciarlo tornare dalla sua fidanzata che sarà in grado di curarlo.
In mezzo a tutto questo guazzabuglio però riuscirà a ritrovare il suo vero padre, nientemeno che un conte, che era stato accusato ingiustamente e per questo motivo inviato come forzato in Australia.
In compagnia sua e dei due fratelli Abel ed Arthur, Georgie potrà tornare in Australia.
Questo è quanto abbiamo visto in TV, peccato che la vicenda sia stata pesantemente tagliata e rimaneggiata (il finale è addirittura inventato) per eliminare molte scene ritenute “erotiche”, come Arthur che dopo un temporale riscalda Georgie col suo corpo nudo, e tutta la parte centrale in cui Arthur viene imprigionato da un nobile omosessuale e tossicomane e viene salvato dal fratello Abel, il quale nel frattempo ha confessato il suo amore a Georgie.
Per salvare il fratello Abel si introduce nella prigione ma viene catturato e condannato a morte, prima di morire chiede di incontrare Georgie e in quella cella c’è forse una delle più belle scene d’amore di tutto il panorama fumettistico mondiale.
Ovviamente Abel morirà ma Georgie da quell’incontro rimane incinta e torna in Australia con Arthur e il piccolo Abel Jr.

 
 

 


 

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