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Anime spaziali e super-robots (2a parte)

- Capitan Harlock (+ mp3 e cover 45 giri)
- Danguard
(+ mp3)
- Galaxy Express 999
(+ mp3)


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Capitan Harlock (Uchuu Kaizoku Kyaputen Harokku)
( scarica l'mp3 della sigla di "Capitan Harlock")

Nel 1979, sfruttando la scia di successo lasciata da Goldrake e Mazinga, si affaccia sulla seconda rete nazionale un nuovo cartone spaziale figlio anche lui della fertilissima mente di Leiji Matsumoto (già autore di Danguard), si tratta di “Capitan Harlock”.
La vicenda parla delle avventura di un pirata spaziale, tenebroso e romantico, che gira il cosmo a bordo dell’Alkadia, una nera astronave con la quale svolge la sua missione di difensore del genere umano da chiunque tenti di vessarlo con soprusi e violenze, siano essi alieni o umani traditori.
La vicenda inizia nel 2976, sul pianeta Terra la razza umana vive ormai totalmente asservita alle macchine, nulla più viene svolto manualmente e la vita va avanti in una sorta di apatia; solo poche persone si ribellano a questo status di cose, sono Capitan Harlock e la sua ciurma di pirati spaziali.
Harlock capisce che questa indolenza potrà diventare pericolosa per il genere umano e cerca di esortare gli uomini a ribellarsi, scatenando in tal modo le ire del premier del governo terrestre, il Primo Ministro Kirita.
In questa atmosfera fatta di lotte fra astronavi governative e pirati spaziali sulla Terra arriva uno strano oggetto, si tratta di un immenso globo nero con delle scritte misteriose che precipita al centro della capitale, non lontano dal palazzo presidenziale.
Dopo alcune analisi il prof. Daiu, coadiuvato dal figlio Tadashi, giunge alla conclusione che si tratti di un “Pennant”, cioè una sorta di sonda, inviato da una civiltà aliena come messaggio ai popoli della Terra, ma si mantiene molto dubbioso circa la natura pacifica del messaggio: del resto, dice, anche la Terra ha inviato numerose sonde su altri pianeti ma sempre come anteprima di una colonizzazione in massa.
Il ministro Kirita non crede alle parole del professore che rischia di essere messo sotto inchiesta ma, prima che questo possa accadere, viene ucciso da una donna misteriosa sotto gli occhi del figlio Tadashi.
Tadashi la insegue per le vie della città e la raggiunge uccidendola, rimanendo sconcertato al vedere che il suo corpo morendo si incendia e brucia come carta.
Successivamente il giovane entra in contatto con una bella ragazza bionda di nome Yuki che lo accompagna all’interno di una grande astronave nera ove gli presenta uno strano personaggio interamente nerovestito, con una grossa cicatrice sul viso e uno sguardo dolce e malinconico: è Capitan Harlock.
Harlock accoglie Tadashi fra il suo equipaggio spiegandolgli come suo padre non si fosse sbagliato ritenendo lo strano oggetto una minaccia, infatti si tratta proprio di una sonda che preannuncia un’invasione da parte di una razza aliena, le Mazoniane, composta da donne guerriere tanto belle quanto spietate che, se colpite a morte, bruciano come carta. La voglia di vendicare la morte del padre ed i begli occhi di Yuki sono motivi sufficienti a Tadashi per decidere di lasciare la Terra ed unirsi al gruppo di pirati spaziali, considerando anche il fatto che Harlock e la sua ciurma sono l’unica speranza della Terra visto che l’ottusità del governo non prende nemmeno in considerazione l’ipotesi di indagare più a fondo e anzi bandisce il capitano dal pianeta come indesiderato.
Comincia quindi un lungo viaggio nello spazio sconfinato, ricco di battaglie ed agguati, duelli spaziali ed incontri con personaggi curiosi fino alla battaglia finale in cui Harlock dovrà vedersela di persona con la regina del popolo Mazoniano, la bellissima Raflesia.
Il duello finale all’arma bianca fra i due è lungo e bellissimo, intriso di senso cavalleresco e di bei gesti e, naturalmente, vede la vittoria del pirata spaziale che torna sulla terra dopo aver ottenuto da Raflesia la promessa di ritirare il suo esercito.
Purtroppo dal “Pennant” rimasto sulla terra si risvegliano da un sonno indotto migliaia di guerriere Mazoniane che dovevano costituire la testa di ponte per l’invasione.
La terra è in pericolo e solo l’intervento dell’Alkadia potrà risolvere la situazione, Harlock ed i suoi con un combattimento disperato riescono a sconfiggere anche questa ultima minaccia ed a riportare la pace sul pianeta.
Purtroppo però per Harlock la riconoscenza non alberga nel cuore del Primo Ministro Kirita il quale, per invidia e per timore che Harlock possa portargli via il potere, si rifiuta di rendergli i dovuti onori.
Per il pirata spaziale non c’è posto sulla Terra, sarà sì graziato , ma non sarà mai bene accetto, meglio per lui riprendere la via degli spazi siderali in compagnia di Meemet, un’aliena dal volto neutro che si nutre di alcool, da sempre compagna del capitano nei suoi momenti di malinconia col suono della sua arpa, lasciando il suo equipaggio sulla Terra ad aiutare la popolazione a ricostruire le città.
Un altro punto molto importante nella vicenda di Harlock, e che è uno dei motivi fondamentali che lo spingono a combattere, è il particolare legame con una bambina di nome Mayu che da questa serie capiamo essere la figlia del più caro amico di Harlock, un certo Tochiro, che altri non è che il costruttore dell’Alkadia il quale al momento della sua morte ha trasferito il suo spirito nel computer dell’astronave rendendola così in un certo qual modo viva.
I complessi rapporti che legano Harlock a Tochiro ed a tutto un universo di altri personaggi sono bene evidenziati nelle altre produzioni che vedono il pirata come protagonista o comprimario e che analizzeremo in seguito.

Harlock Tadashi
Yuki Mayu
L’Alkadia

L’universo Harlock

Come ho già accennato prima Capitan Harlock è una serie che si contraddistingue per la complessità dei rapporti interpersonali fra i protagonisti, complessità resa ancora più grande dal fatto che, a parte pochi fortunati, nessuno ha mai visto per intero tutte le serie di cui si compone la saga.
La storia del pirata spaziale comincia con un lungometraggio dal titolo “L’Arcadia della mia giovinezza” (Waga Seishun no Arcadia - Mugen Kido SSX) in cui vediamo un Harlock ancora giovane ufficiale della marina spaziale terrestre alle prese con una razza aliena umanoide che ha occupato la terra riducendone gli abitanti in schiavitù, aiutato in questo dal governo fantoccio del Ministro Kirita.
Solo pochi cercano di ribellarsi e fra questi ci sono Maya, una delicata bionda che dai microfoni di una radio pirata esorta i partigiani alla rivolta e Tochiro, un meccanico di astronavi che Harlock incontra in un bar e con cui fraternizza subito.
Altri personaggi chiave della storia sono Esmeralda, rossa mercante spaziale che, scesa sulla Terra per un problema alla sua astronave rimane coinvolta nella lotta fra Harlock e gli umanoidi fino ad abbracciarne completamente la causa e Lamine che altri non è che quella Meemet che abbiamo incontrato alla fine della serie canonica.
In questo film cominciano a delinearsi i caratteri e i rapporti interpersonali che legheranno i protagonisti per lungo tempo ed inoltre apprendiamo come Harlock si sia procurato la ferita che lo ha reso privo di un’occhio e da dove arrivi il grande uccello nero che porta sempre sulla spalla.
Da qui parte la prima serie che riguarda il pirata spaziale e che non è ancora quella che tutti conosciamo; si tratta infatti di “Rotta infinita SSX” (Waga Seishun no Arcadia - Mugen Kido SSX ) in cui sono narrate le vicende della guerra contro gli umanoidi ed assistiamo al nascere della storia d’amore fra Tochiro ed Esmeralda dalla cui unione nascerà Mayu, la bambina che Harlock giurerà di proteggere a tutti i costi dopo la scomparsa del suo grande amico.
Fra la fine di “Rotta infinita SSX” e la serie classica si colloca lo spin-off uscito soloper il mercato dell’home video “Harlock saga-l’anello dei Nibelunghi e l’oro del Reno” (Harlock sagain) in cui ritroviamo tutti i personaggi dell’universo di Harlock in una rivisitazione spaziale del mito Wagneriano dei Nibelunghi.
Fra musiche meravigliose si dipana una vicenda che vuole Esmeralda e Tochiro (in queste video appaiono, bene o male, quasi tutti i personaggi creati da Matsumoto) alla ricerca di Meemet, fuggita dall'Arcadia misteriosamente, la quale, una volta trovata avvertirà i due di proteggere l'oro del Reno, un materiale in grado, se opportunamente lavorato, di dominare le leggi del cosmo. Purtroppo i due vengono preceduti di un soffio e nulla sono serviti gli avvertimenti di Metel fatti a Tadashi che lo mettevano in guardia su un uomo che avrebbe incontrato con l'incarico di forgiare un misterioso anello d'oro… per Harlock e il suo equipaggio è l'inizio di un lungo inseguimento che lo porterà a scontrarsi con gli stessi dei che hanno creato l'universo.
Ho nominato un personaggio nuovo: Metel ma….chi è costei?
Bisogna sapere che la Galassia Matsumoto è composta da varie produzioni oltre ad Harlock che sono Galaxy Express 999, la saga della corazzata spaziale Yamato, Queen Emeraldas e Millennia.
Tutte queste produzioni sono strettamente collegate fra di loro con frequentissime apparizioni di personaggi di una serie all’interno di altre; Metel altri non è che quella Maisha che accompagna i ragazzi a bordo del Galaxy Express, serie nella quale anche Harlock ed Esmeralda hanno fatto la loro comparsa ed in cui apprendiamo il destino di Tochiro ed assistiamo al momento in cui trasferisce la sua coscienza all’interno dell’Arcadia.
Alcune piccole curiosità, in questo ultimo capitolo l’astronave di Harlock da Alkadia è diventata Arcadia, non è un errore di battitura reiterato ma ho solo ripreso a chiamare l’astronave col suo vero nome visto che solo nella serie classica si chiama con la lettera “l” a causa (sic!) di un errore di adattamento da parte degli sceneggiatori italiani che tradussero fedelmente la pronuncia giapponese.
Sempre l’Arcadia, per la serie classica fu ridisegnata senza il teschio di prua per far si che potessero essere commercializzati più facilmente i modellini.
Fra i doppiatori della serie classica figura anche Leo Gullotta nella parte di Yattaran, squinternato timoniere.


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Danguard (Wakusei Robot Danguard Ace)
( scarica l'mp3 della sigla di "Danguard")

Serie robotica creata da Leiji Matsumoto, più conosciuto per opere quali Capitan Harlock e Galaxy Express, Danguard arriva sugli schermi italiani di Telenova nel 1978 conquistando la palma di primo cartone giapponese trasmesso da una rete privata.
La storia comincia con un lungo antefatto: dopo la scoperta di un decimo pianeta del sistema solare viene organizzata una spedizione volta alla sua conquista, fra gli ideatori vi sono il Dott.Galax ed il Dott. Doppler.
Per la terra è indispensabile raggiungere il pianeta Prometeo in quanto sulla terra ormai le condizioni di vita sono diventate difficili a causa della sovrappopolazione e dell’inquinamento ma mentre Galax sogna un esodo di massa di tutti i terrestri per Doppler il trasferimento dovrebbe essere riservato solo ad una ristretta cerchia di eletti.
Della spedizione fa parte il Capitano Cosmos padre di Arin, un vispo ragazzino che sta seguendo la partenza del razzo dalla base in compagnia del Dott.Galax; purtroppo pochi minuti dopo la partenza del missile e la sua scomposizione nelle cinque astronavi della spedizione il Cap.Cosmos comincia ad abbattere i velivoli dei suoi compagni senza una ragione apparente per poi scomparire nello spazio lasciando tutti attoniti e condannando suo figlio Arin a vivere con l’onta di avere un padre traditore.

Dieci anni dopo:
Arin si è stabilito alla base Yasdam assieme al Dott. Galax che per lui è diventato una sorta di secondo padre e che non ha ancora rinunciato al progetto di raggiungere Prometeo.
All’uopo ha iniziato la costruzione di un veicolo interplanetario denominato “Satellizzatore” e per pilotarlo sta addestrando tre giovani cadetti; Arin, Kauban e Katula.
Il satellizzatore non sarà solo un veicolo spaziale ma anche una potentissima arma con cui gli uomini di Yasdam dovranno cercare di fermare le mire di conquiste di Doppler che col titolo altisonante di Cancelliere non ha rinunciato al suo ambizioso progetto di formare una razza eletta da trasferire su Prometeo.
Al suo progetto lavorano, oltre ad un ristretto gruppo di fedelissimi, centinaia di uomini resi schiavi da una maschera di ferro che li rende irriconoscibili e che ne controlla la volontà tramite un’antenna.
Uno di questi però casualmente rompe quest’antenna e si ritrova così libero dal controllo, seppur privo di memoria, e fugge con una navicella ritrovandosi nei pressi della base Yasdam dove le sue doti di pilota si rivelano utili per aiutare Arin alle prese con un attacco sferrato da Doppler.
Accortosi della sua grande abilità Galax decide di affidargli l’addestramento dei ragazzi e gli da il nome di Capitano Dan; da questo momento inizia per il trio di cadetti un durissimo periodo fatto di allenamenti massacranti ed al limite delle possibilità umane ma indispensabili per imparare a pilotare la nuova arma, il satellizzatore, nonto ormai col nome di Danguard.
La durezza degli addestramenti unita ad un carattere scontroso e misantropo fa si che il Cap.Dan non sia ben visto da tutto il personale della base e soprattutto da Nova, giovane assistente di Galax, da Banta, capo del personale tecnico e dal Dott.Sanders, medico della base .
Intanto Doppler assieme ai suoi aiutanti, il Vice Cancelliere Sigma ed il Comandante Goudon, continua a sferrare attacchi sempre più massicci contro Yasdam inviando dal loro quartier generale i potenti robot Megasatan.
Sfortunatamente durante le battaglie Kauban muore precipitando con il suo jet, e Katula rimane gravemente ferito alla spina dorsale, quindi Arin rimane l'unico pilota del capitano Dan.
Inoltre in un combattimento il cap. Dan viene colpito e la shock è così violento da fargli tornare la memoria; scopriamo così che non è altri che il Cap. Cosmos, il padre di Arin, da tutti ritenuto morto dopo la tragedia del primo lancio verso Prometeo.
Nonostante questo Cosmos decide di non rivelare nulla al ragazzo in quanto Arin ancora soffre per l’azione commessa da lui dieci anni prima.
Solo al Dott. Galax il Cap. Dan/Cosmos rivela la sua vera identità e racconta come fu Doppler a prendere il comando della sua mente per ordinargli di attaccare le altre navicelle.
Nel frattempo Doppler sta ultimando la costruzione del Planester, la gigantesca astronave con la quale intende raggiungere Prometeo assieme agli eletti del suo progetto di super-razza; si arriva così alla partenza per lo spazio e ad Arin viene affiancato un altro giovane come co-pilota mentre il Cap.Dan rimarrà come istruttore.
Purtroppo in una battaglia il Cap. Dan viene ucciso ed Arin viene così a scoprire, nel modo più tragico, che la persona che ha avuto accanto per tanto tempo e che a volte ha pensato di odiare per la sua durezza e severità altri non era che suo padre.
Da qui in avanti i combattimenti si faranno ancora più serrati fino all’epico scontro finale in cui Doppler perderà la vita per mano di Arin e di un suo subalterno, il Cap. Harken, che ha capito la follia del progetto del cancelliere e si immola con la sua astronave contro il Planester.
Con la morte del cancelliere la pace ritorna sul pianeta, e per gli abitanti della Terra il progetto Prometeo potrà finalmente attuarsi con successo.

Danguard in versione Satellizzatore Danguard in versione 
Ace Robot

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Galaxy Express 999 (Ginga Testsudo 999)
( scarica l'mp3 della sigla di "Galaxy Express 999")

Nella precedente scheda su Capitan Harlock ho accennato ad una “Galassia Matsumoto”, o come viene chiamata dai veri fans un “Lejiiverse”, mi sembra quindi giusto continuare con la serie che racchiude in sé il maggior numero di cross-over con altre produzioni; il fantastico viaggio del treno spaziale Galaxy Express 999.
La storia è ambientata di circa mille anni nel futuro e temporalmente si colloca prima del conflitto di Harlock contro le Mazoniane; sulla Terra le condizioni di vita per gli esseri umani sono diventate molto difficili, la tecnologia ha ormai preso il sopravvento sull’uomo e chi è abbastanza ricco si è procurato un corpo meccanico praticamente indistruttibile per garantirsi l’immortalità ed il potere.
Chi possiede ancora un corpo umano vive ai margini della società, considerato un reietto e continuamente braccato dagli uomini artificiali per i quali un uomo è solo selvaggina da cacciare.
In questo scenario apocalittico, che anticipa di molti anni gli stessi scenari di “Blade runner”, arriva un ragazzo di circa sedici anni insieme a sua madre; Tetsuro (Masai, nella versione italiana) ha da poco perso il padre ed assieme alla madre ha deciso di trasferirsi nella città di Megalopolis ma, mentre stanno per arrivarvi, incontrano il Conte Meca.
Questi è uno spietato cacciatore di uomini che non esita a sparare contro i due colpendo a morte la donna e ferendo il ragazzo che riesce comunque a sfuggire al crudele essere meccanico.
Ripresosi dalle ferite Tetsuro giura a se stesso di vendicare la madre ma, per far questo, dovrà cambiare il suo corpo di carne ed ossa con un potente corpo meccanico; cosa che è possibile senza spese solo sul lontano pianeta Andromeda.
Il problema è arrivarci visto che l’unico mezzo è il treno spaziale Galaxy Express 999, lussuoso mezzo di trasporto dal prezzo proibitivo, almeno per un normale essere umano.
Il tentativo di rubare un biglietto fallisce e Tetsuro viene quasi arrestato dalla polizia quando si imbatte in una bellissima donna bionda di nome Metel (Maisha per l’Italia) che lo nasconde e gli offre un biglietto per Andromeda proponendogli di viaggiare insieme alla volta del pianeta.
Inizia così un lunghissimo viaggio attraverso l’universo durante il quale i due protagonisti incontreranno una serie di personaggi di ogni razza e genere, alcuni gentili, altri spietati o inquietanti e da tutti questi incontri Tetsuro saprà cogliere importanti insegnamenti sul significato della vita.
In questo viaggio riveste una grande importanza il controllore del treno, strano essere completamente avvolto in una pesante giacca da ferroviere ed un berrettone, tanto che di lui si vedono solo gli occhi luminescenti.
Questo buffo tipo è un funzionario ligio al dovere ed integerrimo, sempre pronto a far rispettare le severissime regole delle Ferrovie Galattiche, ma che allo stesso tempo si prodiga in ogni modo per aiutare Metel e Tetsuro ad uscire dalle situazioni pericolose in cui si vanno a cacciare.
La serie è molto lunga, 113 episodi, e durante il viaggio la coppia incontra altri personaggi appartenenti alle altre serie di Matsumoto fra cui Harlock, Esmeralda, Tochiro(al quale riserveremo più avanti un discorso a parte) ed addirittura l’astronave Yamato (Argo, da noi) di passaggio durante il suo viaggio verso Iscandar (ne riparleremo quando analizzerò Star Blazers).
Finalmente il treno giunge ad Andromeda con un Tetsuro ormai non più tanto convinto di voler ottenere un corpo meccanico, un po’ perché durante il viaggio ha già avuto modo di scontrarsi con il Conte Meca e di distruggerlo, quindi non ha più bisogno di potenziarsi, e anche perché tutte le persone incontrate durante il lungo cammino gli hanno fatto capire come sia importante una vita vissuta lottando ogni giorno per ottenere il meglio per sé stessi e per gli altri piuttosto che un’immortalità fatta di apatia.
Tutto questo lo ha capito anche grazie ai consigli di Metel, che per tutto il tempo si è comportata come un mentore affettuoso e di cui Tetsuro si è innamorato; in questo contesto i due sbarcano su Andromeda.
Qui Tetsuro viene subito fatto prigioniero dalle guardie della regina Promesium, la quale si rivelerà essere la madre di Metel alla quale ha affidato l’incarico di procurare giovani corpi umani da utilizzare nella manutenzione del pianeta meccanico.
Metel è quindi una traditrice? Così pare, in realtà è solo legata da un antico amore nei confronti della madre ma durante questo viaggio ha imparato che nell’universo ci sono altre cose importanti.
Tetsuro sta per essere trasformato in una parte meccanica del pianeta ma la ragazza decide di ribellarsi ai voleri della regina e salva il ragazzo distruggendo nello stesso tempo il pianeta.
Fuggiti appena in tempo dal palazzo di Promesium i due riescono a salire sul Galaxy Express 999 che li riporta sulla terra, Tetsuro è ormai cresciuto ed ha capito che la vera vita non è possedere l’immortalità grazie alla meccanizzazione e da quel momento cercherà di impegnarsi in modo da creare un mondo migliore libero dalla schiavitù tecnologica.
Chiede a Metel di rimanere con lui ma la ragazza gli risponde che non può e riparte con il Galaxy.
Così si conclude il viaggio di Tetsuro attraverso gli spazi, grande metafora a cartoni animati del viaggio dalla fanciullezza alla maturità; ma avevamo lasciato un discorso in sospeso: Tochiro.
Già alla prima fermata del treno Tetsuro incontra una donna che gli consegna una pistola (una Cosmo Dragon, la stessa di Harlock) ed un cappello a falde larghe dicendo che appartenevano a suo figlio, da uno scorcio di inquadratura possiamo vedere una fotografia del suddetto e riconosciamo l’inconfondibile dentatura di Tochiro.
Il nome di Tochiro viene a galla anche durante il primo incontro di Tetsuro con Esmeralda che, riconosciuti gli indumenti, chiede al ragazzo come ne sia entrato in possesso; inoltre è proprio la piratessa spaziale a rivelare al ragazzo dove potrà trovare il suo mortale nemico.
Durante il lunghissimo episodio “Il castello del tempo” Tetsuro sbarca sul pianeta “Heavy Metal” ove è venuto a sapere che risiede per un breve periodo il Conte Meca, con la sua fortezza mobile chiamata appunto “Castello del tempo” per la sua capacità di viaggiare nel tempo e nello spazio.
Ovviamente il ragazzo non vuole farsi sfuggire l’occasione di affrontare il suo nemico e parte attraverso il deserto per incontrarlo.
In una taverna si scontrerà con un gruppo di sgherri del Conte Meca e sarà aiutato da un misterioso uomo in nero di cui ancora non ci viene rivelata l’identità (ma che dal fugace apparire di una cicatrice è facilmente intuibile).
Ripartito si imbatte nel relitto di una grande astronave nel quale abita un uomo molto malato in compagnia di un uccello nero; l’uomo è ormai allo stremo e prega Tetsuro di aiutarlo nella sua ultima impresa, trasferire la sua mente all’interno di un enorme computer; la persona è ovviamente Tochiro ed il computer è quello che andrà montato sull’Arcadia di Harlock.
Alla fine dell’episodio, dopo la sconfitta del Conte Meca ci sarà l’incontro fra Tetsuro, Harlock ed Esmeralda, giunta troppo tardi per incontrare il suo amato Tochiro al quale doveva comunicare una cosa importantissima (Esmeralda è incinta di Mayu, la bambina a cui Harlock dedica la sua lotta contro le Mazoniane).
Questa è la serie ufficiale, a far da corollario a questa vicenda ci sono due lungometraggi: uno è il film pilota in cui viene riproposto il viaggio testè analizzato, ma con un design molto più accurato ed alcune piccole varianti come un maggior coinvolgimento di Harlock ed Esmeralda.
Il secondo film invece si intitola “Addio Galaxy Express 999: capolinea Andromeda” : dopo la distruzione del Pianeta meccanico, e' scoppiata una guerra tra gli uomini meccanici e quelli in carne e ossa. Tetsuro riceve un messaggio di Metel, che gli chiede di partire con il Galaxy Express per un nuovo viaggio.
La meta finale e' Andromeda (non è un’incongruenza ma solo un’omonimia), pianeta di origine degli uomini meccanici.
Nel corso del film vengono svelati altri misteri e scopriamo le origini di Metel.
La ragazza e sua madre Promesium, provengono entrambe dal Pianeta Lametal ( Quello della Regina dei Mille Anni, o Millennia ), e sono diventate sovrane del popolo meccanico, rincorrendo l'utopia della vita eterna.
Scopriamo anche che ad inviare il messaggio a Tetsuro non e' stata Metel ma il misterioso Cavaliere Nero Faust, fedele seguace di Promesium.
Questi si rivela essere il padre di Tetsuro, che lascio' la famiglia, per seguire Capitan Harlock nello spazio. Dopo aver combattuto molte battaglie al fianco di Harlock ed Esmeralda, abbandono' l'equipaggio dell'Arcadia per diventare un uomo meccanico, e ora vorrebbe che anche suo figlio subisse la trasformazione.
Anche in questo film Harlock ed Esmeralda compaiono spesso, con un ruolo tutt'altro che marginale, e partecipano alla battaglia finale che vede la definitiva distruzione dell'Impero Meccanico.
Recentemente è apparso sul mercato dell’home-video anche un terzo capitolo di questa saga, si tratta di un prequel intitolato “Maetel legend” (la grafia del nome è cambiata) che racconta le vicende di Lametal e delle due principesse figlie di Promesium: Metel ed Esmeralda.
Già, tanto per non complicarci la vita scopriamo che le due sono sorelle, del resto in occasione del loro incontro a bordo del treno galattico avevano mostrato un po’ troppa confidenza per essere solo due amiche.

Metel Tetsuro Conte Meca
 Capitan Harlock Esmeralda Controllore

 


 

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