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i cartoni visti da Guimug
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Anime spaziali e super-robots (3a parte)

- La Regina Dei 1000 Anni (+ video e cover 45 giri)
- Star Blazers
(+ mp3)
- Starzinger


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La Regina Dei 1000 Anni (Shin Taketori Monogatari - Sennen Joo)
( scarica il video della sigla di "La Regina Dei 1000 Anni")

Continuando il nostro viaggio all’interno dell’universo Matsumoto ci occupiamo ora di una sua opera poco conosciuta ma che riveste un’importanza capitale nel continuum di quella saga iniziata con Capitan Harlock.
Anzi, temporalmente questo cartone si colloca prima dell’inizio della vicenda del pirata spaziale per cui possiamo considerarlo come il vero “incipit” di tutta la storia.
Siamo nell’anno 1999 e all’osservatorio astronomico di Tokyo sono tutti molto preoccupati, il professor Hamamori osservando il cielo ha scorto un grande corpo celeste in rotta di collisione verso la terra; si tratta di Lamethal, un pianeta gemello che un cataclisma cosmico scaraventò fuori dalla sua orbita regolare e che ogni mille anni ritorna ad incrociare l’orbita terrestre determinando così una fugace primavera sulla sua superficie altrimenti coperta perennemente dai ghiacci.
La popolazione di Lamethal vive ormai da tempo immemorabile ibernata per risvegliarsi solo in occasione del passaggio del loro pianeta vicino alla Terra per poter godere così di quell’effimera stagione, ma questa volta qualcosa sembra dover andare per un altro verso.
Per ovviare alla drammatica situazione della sua razza la regina di Lamethal decide di far emigrare tutti i lamethaliani sul pianeta Terra facendogli prendere il posto degli umani, per far ciò si mette in contatto con la rappresentante di Lamethal sul nostro pianeta, una ragazza di nome Yayoi Yukino che lavora come assistente del professor Hamamori ma che in realtà è Andromeda Promesium detta Regina dei Mille Anni il cui compito è quello di preparare l’invasione.
Disgraziatamente per la crudele governante di Lamethal a Yayoi sta molto a cuore il destino della razza umana e decide di ribellarsi ai voleri della despota galattica, aiutata in questo da un’organizzazione clandestina in cui milita sua sorella detta “I pirati dei mille anni”
Il tempo stringe, il 9/9/1999 alle 09:09:09 Lamethal entrerà in collisione con la Terra, si prepara quindi una battaglia disperata che vedrà la sconfitta definitiva dei Lamethaliani e l’apparente morte di Yayoi in un estremo sacrificio teso a far deviare il pianeta avito dalla rotta di collisione con la terra.
Dico apparente perché ritroveremo Andromeda Promesium in Galaxy Express ed ultimamente in una nuova produzione solo per l’home -video (c.f.r. Maetel legend) che ci mostra come, dopo che Lamethal ha deviato dalla sua orbita ciclica e quindi ha perso anche quella fugace primavera, Promesium abbia deciso di convertirsi alla meccanizzazione dei corpi in un estremo tentativo di salvare il suo popolo dall’estinzione innescando quel processo che porterà alle guerre fra umani e uomini artificiali viste in Galaxy Express.

   


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Star Blazers (Uchuu Senkan Yamato)
( scarica l'mp3 della sigla di "Star Blazers")

Ed eccoci all’altra grande saga creata dal prolificissimo Matsumoto, i viaggi dell’astronave Argo ci hanno accompagnato in giro per il cosmo per alcuni anni.
Tutto cominciò nel 1980 e non fu una TV italiana a proporcelo per prima bensì i nostri cugini svizzeri della TSI; sulla terra è l’anno 2199 e dopo una lunga ed estenuante guerra contro il pianeta Gamilas la terra è devastata dalle esplosioni radioattive tanto che sulla sua superficie la vita è ormai impossibile.
Per sopravvivere gli uomini hanno dovuto adattarsi a vivere nel sottosuolo ma anche le città sotterranee cominciano non essere più sicure, la fortissima radioattività delle bombe lanciate dai Gamilas sta cominciando a penetrare; il responso degli scienziati chiamati a fare una valutazione è agghiacciante: alla terra resta solo una anno di vita.
Fortunatamente dalle profondità dello spazio giunge una speranza; la Regina Stasa del pianeta Iscandar offre ai terrestri un apparecchio, il Cosmo Cleaner (o Cosmo DNA) che sarà in grado di ripulire il pianeta dalla radioattività restituendolo alla vita.
Purtroppo però Iscandar è lontano 148.000 anni luce ed il viaggio deve essere effettuato in solo anno fra andata e ritorno; all’uopo viene approntato un motore speciale “ad onde moventi” capace di effettuare balzi iperspaziali e viene montato su una celebre nave della seconda guerra mondiale, il cu scafo emerso dagli oceani disseccati e completamente rimesso a nuovo si presta perfettamente ad essere trasformato in astronave: nasce la “Corazzata Spaziale Yamato” (o Argo se preferite……io preferisco Yamato).
L’equipaggio viene scelto fra i migliori cadetti che la marina spaziale terrestre possa offrire, tutti giovani ed inesperti visto che la guerra appena trascorsa ha falcidiato le fila delle forze armate ma che agli ordini del Cap. Okita (Avatar) sapranno trasformarsi in veri soldati.
Fra loro spiccano Susumu Kodai (Derek Wildstar) e la giovane Yuki (Nova); imbarcato l’equipaggio l’astronave può mettersi in viaggio avendo come nemici i Gamilas, nella persona del loro comandante Supremo Dessler (Desslock) che ovviamente cerca con ogni mezzo di distruggere la Yamato, ed il tempo che scorre inesorabile e che ci viene sempre mostrato alla fine di ogni episodio con un angosciante conto alla rovescia.
Alla fine del viaggio di andata quando ormai Iscandar è già in vista si svolge la battaglia finale contro i Gamilas sul loro pianeta che scopriamo essere il gemello di Iscandar in un sistema binario ma, al contrario di quest’ultimo che è quasi interamente coperto da oceani e avvolto da un’atmosfera simile alla terra, questo è un mondo inospitale fatto di laghi di acido corrosivo e vulcani perennemente in eruzione.
Superato l’ultimo ostacolo l’astronave scende su Iscandar ove l’equipaggio viene accolto dalla regina Stasa e da un altro personaggio che si rivelerà essere il fratello di Kodai, ufficiale della marina spaziale disperso in una battaglia vicino Plutone e salvato dalla regina aliena con cui vive “more uxorio” (a Matsumoto come abbiamo già visto piacciono molto questi colpi di teatro).
Ottenuto il prezioso dispositivo la Yamato riparte per la terra giungendo in tempo per salvarla ma perdendo purtroppo il Capitano Okita che troppo provato dalle fatiche del viaggio morirà in vista del pianeta natale lasciando il comando della nave a Susumu Kodai:
Strano destino quello di Kodai, in ogni serie (ed in TV ce ne hanno proposte tre) ed in ogni film (e sono cinque) ottiene il comando della nave per “eredità” alla dipartita del comandante ufficiale……..se mai vi offrissero il comando di una corazzata spaziale controllate bene la lista dell’equipaggio alla lettera “K”.
Risolta la pratica Gamilas e riportata la vita sulla terra per la Yamato sembra arrivato il momento della pensione, destinata com’è ad essere sostituita dalle nuove navi di classe Andromeda ma dalle profondità dello spazio arriva un segnale di soccorso: è Téreza del pianeta Télezart che avvisa chiunque sia all’ascolto dell’approssimarsi di una gigantesca cometa bianca che distrugge tutto al suo passaggio e che cela al suo interno una razza aliena spietata.
Ovviamente con tutto l’universo a disposizione dove si dirige questa cometa?
Bravi, indovinato……la Yamato parte quindi alla volta di Télezart per incontrare Téreza in modo da saperne di più su questo fantomatico “Impero della Cometa” mentre la flotta spaziale terrestre si prepara ad una difesa disperata.
Vana speranza, basta una sola scarica di energia dalla gigantesca cometa per distruggere tutte le navi terrestri, compresa la nuovissima Andromeda.
L’unica speranza resta quindi la Yamato che, facendo tesoro delle indicazioni di Téreza ingaggia una durissima battaglia contro l’immenso corpo celeste arrivando a danneggiarlo seriamente ma subendo perdite gravissime (oltre al solito capitano muoiono circa i ¾ dell’equipaggio).
L’unica soluzione sembra essere quella di un’azione kamikaze e Kodai, sbarcatii resti dell’equipaggio punta la nave verso l’immensa fortezza nemica se non che, poco prima dell’impatto, appare davanti alla prua della Yamato la sagoma di Téreza che lo precede nello scontro utilizzando il suo corpo di anti-materia per distruggere definitivamente il nemico.
Durante le battaglie contro l’Impero della Cometa ritroviamo anche il buon Dessler di Gamilas che desideroso di vendicarsi si è alleato con i crudeli conquistatori; in una battaglia si troverà faccia a faccia con Kodai e rimarrà colpito dalla determinazione e dalla lealtà del giovane tanto da decidere di deporre le armi e diventare un suo amico leale e sincero, come vedremo nelle serie successive.
Nella 3a serie, la minaccia proviene dal Sole, che a causa di un missile vagante nello spazio, sta per trasformarsi in supernova, urge un dispositivo in grado di sparare un raggio capace di riequilibrare il calore della Stella morente, e la Yamato deve correre a recuperarlo.
L’equipaggio della Yamato scopre che il loro vecchio nemico-amico Dessler è diventato il leader di una unione di pianeti che controlla una parte della nostra galassia, e che al momento è in lotta contro una unione di pianeti avversari, che ne controlla un'altra (il missile che ha fatto impazzire il sole era stato lanciato durante uno scontro tra queste due fazioni); schieratisi al fianco di Dessler dopo avere scoperto le mire espansionistiche dei suoi avversari (la Federazione di Polar) per la Yamato si apre una nuova stagione di combattimenti che aggiungerà nuova gloria al suo equipaggio.
La saga prosegue con altri lungometraggi che vedono nascere nuovi intrecci al limite della logica, assisteremo alla nascita della figlia di Stasha e del fratello di Kodai che verrà salvata insieme al padre poco prima dell’esplosione di Iscandar, causato dall’Impero dei Mekanos che ha distrutto anche il pianeta Gamilas.
Vedremo come Sasha, questo è il nome della piccina, sarà fondamentale mella lotta contro una razza aliena che minaccerà la terra sacrificando la sua giovane vita (in un anno solo ha assunto l’aspetto di una diciassettenne, potenza del metabolismo degli iscandariani) e nell’ultimo lungometraggi assisteremo alla resurrezione del Capitano Okita che tutti avevamo dato per morto alla fine della prioma serie ma che con un colpo di scena meraviglioso rispunta fuori per guidare la Yamato nella sua ultima impresa.
Ultima sì, in quanto la nave per poter scongiurare la minaccia di un pianeta acquatico che sta per schiantarsi sulla terra viene imbottita di esplosivo e guidata in un’azione suicida dal Capitano Okita che questa volta sembra veramente morire assieme alla Yamato.
Per chi volesse godersi la saga completa vi elenco i titoli dei cinque lungometraggi:

"Corazzata Spaziale Yamato"
"Addio Yamato"
"Yamato, il nuovo viaggio"
"Yamato per sempre"
"Yamato, l’ultima battaglia"


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Starzinger (SF Saiyuki Starzinger)

Chiudiamo questo lungo capitolo dedicato a Leiji Matsumoto nello stesso modo con cui lo abbiamo iniziato, parlando di una serie che non si inserisce in un contesto di saga ma vive di vita propria alla stessa stregua di Danguard.
Starzinger è, a mio parere, il peggior prodotto di Matsumoto; la storia è spesso ripetitiva e scade frequentemente nel patetico ed il disegno non ha quella richezza di particolari che ci eravamo abituati a vedere finora; sembra quasi che l’autore vi abbia partecipato solo marginalmente lasciando il lavoro a qualche ghost-writer.
Prodotta in giappone nel 1978 arriva sugli schermi di Telereporter nel 1981 e narra le vicende della Principessa Aurora che a bordo della sua astronave “Regina del Cosmo” deve raggiungere il mitico “Grande Pianeta” al fine di ristabilire l’energia galattica la cui carenza sta generando gravissimi danni in tutto l’universo come la nascita di mostri o il cambiamento delle condizioni climatiche su molti pianeti.
Per questo lungo viaggio irto di pericoli sarà scosrtata da tre cyborgs messi a punto da un’eminente scienziata terrestre, la professoressa Kitty.
I cyborg sono Coogh, creato per combattere nei cieli e nello spazio, Hacca, imbattibile nei combattimenti terrestri e Gorgo esperto combattente subacqueo.
Sulla vicenda c’è ben poco da dire, ogni episodio è un nuovo pianeta dovec’è un mostro da sconfiggere fino all’arrivo al Grande Pianeta ove la principessa con i suoi poteri rimetterà le cose a posto.
Finito? Manco per idea perché giusto per allungare il brodo in un angolo remoto della galassia l’energia galattica non si è ripristinata e i nostri eroi dovranno recarsi pianeta per pianeta a riaccendere la lampadina in sette episodi di cui non si vede l’utilità visto che nulla aggiungono alla storia.

 

   

 

E dopo averne tanto parlato mi sembra giusto mettere anche una foto di Matsumoto.

 


 

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