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i cartoni visti da Guimug
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Anime spaziali e super-robots (4a parte)

- Gatchaman (+ mp3)
- Daltanious
(+ mp3 e cover 45 giri)
- Gakeen
(+ mp3)


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Gatchaman - La Battaglia Dei Pianeti (Kagaku Ninjatai Gatchaman)
( scarica l'mp3 della sigla di "Gatchaman")

Nel 1981 l’allora neonata Canale 5 non brillava certo per fantasia nella programmazione ma, dimostrando una certa lungimiranza, aveva capito che gli anime giapponesi potevano diventare un punto di forza per il suo palinsesto.
Eccolo quindi proporre una serie che, ricalcando un po’ a grandi linee i temi di “Guerre stellari”, funge da apripista per le future programmazioni.
La produzione in questione è “La battaglia dei pianeti” e parla di un gruppo di ragazzi vestiti con i costumi da uccelli, impegnati in una strenua lotta a difesa della terra contro la stirpe aliena dei Galactors comandata dal “Generalissimo Z”
I nostri eroi sono coordinati dal solito scienziato, il professor Nambu e combattono a bordo di un’astronave di nome “Gold Phoenix” anche se spesso li vediamo impegnati in feroci corpo a corpo con i nemici.
I caratteri dei personaggi sono i classici stereotipi di quasi tutte le serie in cui agisce una squadra, abbiamo l’eroe idealista senza macchia (Ken l’Aquila), la ragazza dolce ma determinata (Prettyjun il Cigno), il forzuto buono ed altruista (Ryu il Gufo), il classico tenebroso ed enigmatico (Joe il condor) ed il ragazzino petulante (Jimpy la rondine), con loro interagisce anche un buffo robot di nome 7-Zark-7 che si occupa di comandare l’astronave.
A proposito di questo personaggio chi conosce bene Gatchaman avrà avuto la possibilità di vedere che le serie sono due con la stessa storia e con due finali diversi; il robottino compare solo in una, questo perché in Italia è stata proposta per prima la serie prodotta per il mercato americano dove i momenti drammatici e violenti della storia sono stati completamente eliminati a favore di siparietti comici dove l’automa la fa da padrone.
Per fortuna che in seguito è stata proposta anche la serie originale ove, al contrario della prima, la vittoria finale contro il bieco Generalissimo Z viene data dal sacrificio di Joe il Condor che offre la sua vita per il bene della terra.
Pur non essendo stato un prodotto di punta dell’animazione giapponese Gatchaman ha avuto il pregio di avere un ritmo molto coinvolgente e di essere adatto alla visione da parte di tutta la famiglia, peccato che la programmazione di Canale 5 lo destinò allora ad una fascia oraria molto penalizzante, al sabato ed alla domenica in tarda mattinata.
Di Gatchaman ne furono prodotte altre due serie, che furono trasmesse da Italia 1 nel 1983 e 1986 ma sinceramente non ne conservo memoria.

  


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Daltanious (Mirai Robot Daltanias)
( scarica l'mp3 della sigla di "Daltanious")

I primi anni ottanta sono un fiorire di serie animate sui robottoni, praticamente non passa settimana che una rete televisiva non ne proponga una nuova, è il caso di Italia 1 (ancora non facente parte del colosso del biscione) che propone una produzione molto bella sia dal punto di vista della storia che da quello del mecha-design.
E’ l’ora di Daltanious che “compare giù”, come recita l’assurda sigla italiana, e che è composto da tre veicoli separati: un robot antropomorfo di nome Antares, un leone meccanico di nome Beralios ed una navicella di nome Gumper.
Siamo nel 1995 ed a seguito dell’attacco degli Akron la popolazione della terra è costretta a vivere sfollata in baracche, in questo scenario agisce una banda di ragazzi dediti ad espedienti e furtarelli per sopravvivere.
I loro nomi sono Kento, Dani, Sanae, Mita, Tanosuke, Jiro e Manabu che, dopo aver commesso l’ennesimo furtarello, per fuggire dalla folla inferocita si rifugiano in quella che credono una caverna e che invece si rivela essere l’ingresso di una base spaziale segreta costruita e comandata dal Dott. Earl.
Questi è uno scienziato profugo del pianeta Helios, già devastato dagli Akron, ed ha portato sulla terra una potentissima arma che intende affidare a Kento e Dani, i due ragazzi piloteranno rispettivamente il robot Antares e l’astronave Gumper che, unendosi al potente leone meccanico Beralios, saranno in grado di formare il super robot Daltanious.
Beralios, disperso durante l'atterraggio di Earl sulla Terra, viene richiamato improvvisamente da Kento quando, attaccato dai malvagi Akron, il ragazzo sprigiona una potente croce di luce. Il potere del protagonista permette al vecchio professore di riconoscere in lui il figlio di Harlin, discendente dell'antica dinastia Helios sparito all'età di tre anni.
Come se non bastasse Kento durante la serie ritroverà il padre creduto morto ma scoprirà che è assolutamente identico al comandante delle forze nemiche che però si rivelerà essere un “biodroide” (una sorta di clone).
La storia si snoda fino alla sconfitta degli Akron sulla terra ed al loro inseguimento attraverso la galassia fino all’epico scontro finale in cui verrà liberato il pianeta Helios e distrutta la roccaforte degli alieni.
Durante questa battaglia Kento apprenderà una terribile verità sulla sua razza e sugli usi della casa regnante; quando nasceva un re ne veniva subito fatto anche un clone in modo da non lasciare il trono vacante in caso di morte del legittimo sovrano, una volta che il re si insediava sul trono il clone veniva soppresso.
Fu proprio a causa della ribellione di uno di questi biodroidi, quello del nonno di Kento, che gli Akron poterono invadere il pianeta Helios.
La fine della serie vede il padre di Kento reinsediarsi sul trono di Helios, promettendo di abolire la barbara usanza dei cloni, mentre Kento ritorna sulla terra con tutti i suoi amici.

     

clicca per ingrandire...
la copertina
del 45 giri


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Gakeen (Magne-robo Ga-Kin)
( scarica l'mp3 della sigla di "Gakeen")

Serie prodotta in Giappone a metà degli anni settanta ed approdata da noi nel 1980 non riscosse molto successo anche perché snobbata dai grossi circuiti televisivi allora nascenti.
Sulla terra arriva la razza aliena degli Izariti, decisi ovviamente a mettere le mani sul pianeta azzurro in ragione del fatto che “loro” erano già arrivati circa 200.000 anni fa ma, mentre gli umani si erano organizzati in comunità ed avevano potuto imporsi sulla natura ostile gli Izariti, molto più individualisti, non avevano voluto farlo continuando a combattere fra loro fino al quasi completo annientamento della specie.
Avevano quindi dovuto ritirarsi nelle profondità marine a leccarsi le ferite ma ora hanno deciso di riprendere i loro piani di conquista anche perché il loro pianeta madre è condannato alla distruzione a causa della imminente collisione con un altro corpo celeste.
Solo una persona si accorge del pericolo imminente che minaccia il nostro pianeta, il professor Kazuki ma, quando prova ad esporre le sue teorie alla comunità internazionale viene deriso.
Decide allora di costituire un gruppo autonomo di difesa ed affida il destino del pianeta a due ragazzi: sua figlia Mai ed il giovane karateka Takeru che dotati entrambi di fantastici poteri possono unirsi in un solo essere formando l’invincibile robot magnetico Gackeen.
I combattimenti si susseguono fino alla naturale conclusione, la sconfitta degli alieni che, vista la mala parata decidono di autodistruggersi; peccato che la fine non l’abbiamo mai vista dato che, come molte altre, anche questa serie fu fermata a circa metà del suo cammino.
Curiosità:

1. La serie fu trasmessa per sfruttare il successo che stava avendo un altro celebre robot magnetico, il mitico Jeeg; difatti per molti versi i procedimenti di assemblaggio di Gackeen sono quasi uguali a quelli del robot d’acciaio.

2. Sempre a proposito di sfruttamento in Gackeen vengono usate alcune BGM (background music, letteralmente musica di sottofondo) riciclate pari pari dal succitato Jeeg e dal Grande Mazinga

  

 


 

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