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Cartoni sportivi (1a parte)
- Quella Magnifica Dozzina (+ 2
mp3 e 1 cover 45 giri)
- Jenny La Tennista (+
cover 45 giri)

Quella Magnifica Dozzina (Attack, Number One!)
(
scarica l'mp3
della sigla "La Fantastica Mimì")
(
scarica l'mp3
della sigla di "Mimì e Le Ragazze Della Pallavolo")
Realizzato in Giappone nel 1969 ed arrivato in Italia nel 1981
rappresenta il capostipite di tutta quella serie di anime volta a promuovere
varie discipline sportive che hanno caratterizzato la maggior parte delle
produzioni nipponiche degli anni ottanta.
La storia narra di Mimì Ayuhara, giovane liceale con la passione per la
pallavolo, e delle peripezie che deve affrontare per passare dalla piccola
squadra della scuola alle più alte vette del volley mondiale.
Famoso per i colpi impossibili come il famoso “goccia di ciclone” o la “palla
che si ingrandisce” e per le incredibili elevazioni della protagonista che in
ogni episodio contravviene ad almeno tre leggi della fisica, la serie fu
dapprima trasmessa con il titolo citato e successivamente fu rieditata con un
nuovo doppiaggio ed il titolo “Mimì e le ragazze della pallavolo”.
A breve segue anche la seconda serie dal titolo “Mimì e la nazionale della
pallavolo” in cui assistiamo al naturale compiersi della storia con il
trionfo sportivo della protagonista.
Senza dubbio è una delle serie animate sportive più godibili, anche se un po’
troppo inverosimile e tale fu il successo in italia che per creare interesse ad
un’altra serie circa cinque anni dopo (“Mila e Shiro”) si pensò
bene di inventarsi una parentela fra le due protagoniste.
A Mimì spetta anche un primato poco invidiabile, quello di prima serie
televisiva stravolta nei nomi e nei contenuti per renderla adatta al mercato
italiano, per la prima volta qui sparisce ogni riferimento al Giappone con
cancellazione di scritte, insegne di locali ed addirittura con la sostituzione
dello Yen con la Lira durante il doppiaggio.

Jenny La Tennista
(Ace O Nerae!)
Scagli la prima pietra chi di voi giocando a tennis non ha mai provato a
fare, almeno desiderato fare un “Servizio tornado” o un “Tornado smash”,
questi infatti erano i colpi più spettacolari di “Jenny la tennista”.
Se Mimì Ayuhara era l’aliena della pallavolo jenny è sicuramente la dea del
tennis, un tennis duro e rude con allenamenti massacranti che sarebbero
sanzionati con la squalifica a vita per l’allenatore (ma che ai nostri
tennisti di Davis farebbero bene….sic!).
La storia è bene o male sempre la stessa, Jenny è la solita liceale con la
passione per lo sport che vuole sfondare come professionista e si affida alle
cure dell’allenatore Jeremy di cui, manco a dirlo, si innamora perdutamente
anche se non vuole ammetterlo con se stessa.
Lascia quindi il suo ragazzo, un certo Todo ( e ti credo con un nome così!) e
si dedica anima e corpo al tennis.
Durante gli allenamenti si scontra con un’altra atleta più anziana di lei e
già arrivata alla fama sportiva, Reika detta Madama Butterfly.
Inizia così un duro confronto che sfocierà a fine serie in un incontro
memorabile, e lunghissimo, che sancirà la vittoria di Jenny e la consacrazione
del suo amore per il Mister.
Anche qui si sprecano le contraddizioni fisiche ed i colpi proibiti (prende più
palline in faccia e sul seno, scarsino oltrettutto, Jenny che cazzotti Tyson) e
si intensificano quegli effetti speciali di cui i cartoni sportivi nipponici
sono ricchissimi tipo palline oblunghe per la velocità e scie traccianti stile
laser per la potenza.
Da notare però una certa ricercatezza nell’animazione con il frequente uso di
silouhette neutre di sfondo per centrare tutta l’attenzione sui personaggi
principali.
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